Sfratto per morosità e pagamento dei canoni prima dell’udienza di convalida: la cristallizzazione dell’inadempimento nella locazione commerciale

In tema di locazione ad uso diverso da quello abitativo, il pagamento dei canoni dopo la notifica dell’intimazione dello sfratto per morosità, quand’anche effettuato prima dell’udienza per la relativa convalida, non è idoneo ad impedire la risoluzione del contratto. Tribunale di Modena (Pagliani), sentenza n. 1528 del 13 dicembre 2022

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Il contratto di locazione è tacitamente rinnovato se, dopo la disdetta, il conduttore rimane nell’immobile e il locatore continua a percepire i canoni senza proporre azione di rilascio?

La rinnovazione tacita del contratto di locazione ai sensi dell’art. 1597 cc postula la continuazione della detenzione della cosa da parte del conduttore e la mancanza di una manifestazione di volontà contraria da parte del locatore, cosicché, qualora questi abbia manifestato con la disdetta, la sua volontà di porre termine al rapporto, la suddetta rinnovazione […]

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Locazione: la clausola compromissoria non impedisce il procedimento di convalida di sfratto avanti al giudice ordinario

La clausola compromissoria di una locazione incontra un limite nel procedimento di convalida di sfratto, devoluto alla competenza funzionale ed inderogabile del Tribunale per il segmento della cognizione sommaria, che si conclude con un’ordinanza di convalida (art. 663 cpc) o di ordine provvisorio di rilascio (art. 665 cpc). In caso di opposizione dell’intimato, quindi, non […]

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Sfratto per morosità e pagamento dei canoni prima dell’udienza di convalida: la cristallizzazione dell’inadempimento nella locazione commerciale

In tema di locazione ad uso diverso da quello abitativo, il pagamento dei canoni dopo la notifica dell’intimazione dello sfratto per morosità, quand’anche effettuato prima dell’udienza per la relativa convalida, non è idoneo ad impedire la risoluzione del contratto. Tribunale di Modena (Ticchi), sentenza n. 403 del 4 aprile 2022

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Il risarcimento del danno da stalking (e molestie)

Anche a fini civilistici -e non soltanto a fini penalistici di sussistenza del delitto di cui all’articolo 612 bis cp – l’illiceità delle condotte definibili di stalking sussiste solo qualora le condotte di molestia siano idonee a cagionare nella vittima un perdurante e grave stato di ansia ovvero l’alterazione delle proprie abitudini di vita, mentre […]

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