Credito della banca: la diversa efficacia probatoria dell’estratto di saldaconto e dell’ordinario estratto conto

In tema di prova del credito fornita da un istituto bancario nell’ambito del procedimento monitorio e del successivo giudizio di opposizione, deve distinguersi tra l’estratto di saldaconto – che consiste in una dichiarazione unilaterale di un funzionario della banca creditrice accompagnato dalla certificazione della sua conformità alle scritture contabili e da un’attestazione di verità e liquidità del credito – la cui efficacia probatoria è limitata al procedimento monitorio e non si estende al successivo giudizio di opposizione e, in generale, agli ordinari giudizi di cognizione, e l’ordinario estratto conto – che riporta le movimentazioni debitorie e creditorie intervenute dall’ultimo saldo, con le condizioni attive e passive praticate dalla banca, ed assume una relativa incontestabilità dopo un certo periodo di tempo dalla sua comunicazione al correntista – idoneo a fungere da prova anche nella fase dell’opposizione.

Tribunale di Modena (Ramacciotti), sentenza n. 1971 del 5 dicembre 2018

(01) Capo I - Del procedimento di ingiunzione (artt. 633-656 cpc), (01) Capo I - Disposizioni generali (artt. 2697-2698 cc), (16) Capo XVI - Del conto corrente (artt. 1823-1833 cc)

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