Udienza
Momento processuale in cui le parti, i difensori e il giudice si riuniscono per il compimento delle attività previste dal codice di procedura civile, quali la trattazione, l’istruzione probatoria e la discussione della causa.
Iscr. Reg. Trib. MO n. 9/2019 - Dir. resp. avv. Juri Rudi
Momento processuale in cui le parti, i difensori e il giudice si riuniscono per il compimento delle attività previste dal codice di procedura civile, quali la trattazione, l’istruzione probatoria e la discussione della causa.
Per i malati di Alzheimer ricoverati in RSA, in linea di principio la retta non compete al paziente né ai familiari quando le prestazioni assistenziali sono inscindibilmente connesse a quelle sanitarie: in quel caso l’onere grava sul Servizio sanitario nazionale. La Cassazione ha più volte ribadito che, se assistenza e cura formano un trattamento unitario reso necessario dalla patologia, non si può scindere…
In linea generale, sì: un accordo con cui una società si obbliga a garantire un debito personale del proprio amministratore può contrastare con norme imperative, ma non in modo automatico e sempre. La validità dipende soprattutto da causa concreta, interesse sociale, correttezza del procedimento decisionale e tutela del capitale/patrimonio sociale. Se manca un apprezzabile interesse della società, l’operazione…
Di seguito trovi una bozza di ricorso per decreto ingiuntivo ex art. 633 c.p.c. per la consegna della certificazione della linea vita nei confronti di ENEL X, ma con una avvertenza molto importante: sul piano giuridico, la domanda monitoria per consegna potrebbe essere inammissibile se la “certificazione linea vita” non è un documento già esistente e nella disponibilità della controparte, ma richiede attività…
Sì: in linea di principio, ai fini dell’art. 732 c.c., la proposta di alienazione comunicata al coerede mediante raccomandata A/R può considerarsi validamente pervenuta anche se il plico non viene ritirato e va in compiuta giacenza, purché la comunicazione sia stata spedita all’indirizzo corretto del destinatario e contenga in modo completo gli elementi essenziali della denuntiatio. Principio Per l’esercizio della…
A seguito della riforma introdotta dalla L. n. 69/2009, l’estinzione del processo per mancata riassunzione entro il termine perentorio di tre mesi dall’interruzione, previsto dall’art. 305 c.p.c., opera di diritto ed è dichiarabile anche d’ufficio, con ordinanza del giudice istruttore ovvero con sentenza del collegio, senza che sia più necessaria l’eccezione della parte interessata. Il…
La dichiarazione di morte della parte costituita resa dal procuratore mediante note scritte depositate telematicamente, nell’ambito dello svolgimento di un’udienzaUdienzaMomento processuale in cui le parti, i difensori e il giudice si riuniscono per il compimento delle attività previste dal codice di procedura civile, quali la trattazione, l’istruzione probatoria e la discussione della causa.Leggi il lemma completo → in forma cartolare secondo le modalità previste dalle disposizioni per l’esercizio dell’attività giurisdizionale nella vigenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, è equiparata alla dichiarazione resa in udienza e produce, ai sensi dell’art. 300, comma 2, c.p.c.,…
Ai fini della procedibilità della domanda giudiziale, l’art. 4 del D.Lgs. 28/2010 richiede che la mediazione si svolga «presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia». Tale requisito è soddisfatto quando l’incontro di mediazione si è effettivamente tenuto presso una sede operativa dell’organismo situata nel circondario del tribunale competente, anche se…
L’accordo delle parti sulla competenza territoriale non attribuisce al giudice designato competenza esclusiva quando ciò non è espressamente stabilito (art. 29, comma 2, c.p.c.). A tal fine, è richiesta una manifestazione di volontà inequivoca, desumibile dall’utilizzo dell’aggettivo «esclusivo» oppure di altre espressioni che, senza il ricorso ad attività interpretativa, dimostrino la comune volontà di attribuire…
La promessa di saldare l’intero credito portato nelle fatture, pur non costituendo in sé riconoscimento del debito, comporta la dispensa del creditore dall’onere di prova del sottostante rapporto, ex art. 1988 c.c. Ne consegue che è il debitore a dover dare dimostrazione della natura in parte indebita del credito, per difetto della corrispettiva prestazione, dapprima…
Quando l’obbligazione dedotta in giudizio è quella relativa al pagamento del prezzo di una vendita e il pagamento non sia stato previsto come contestuale alla consegna della merce, viene in rilievo la previsione dell’art. 1498, ultimo comma, c.c., che dispone che il pagamento si fa al domicilio del venditore. Tale norma opera anche ai fini…
Nel giudizio di opposizione all’esecuzione, la domanda volta a far dichiarare la nullità dell’atto di precetto per incertezza o indeterminatezza delle somme, formulata solo in sede di prima memoria ex art. 171 ter c.p.c., è inammissibile ove non sussista alcuna complanarità teleologica con la domanda originaria, trattandosi di motivo di opposizione agli atti esecutivi attinente…
In materia di mediazione obbligatoria nelle controversie condominiali, l’amministratore di condominio non può partecipare alla procedura di mediazione senza una previa delibera assembleare che lo autorizzi, adottata con la maggioranza di cui all’art. 1136, comma 2, c.c. (Cass. civ. n. 10846/2020). La partecipazione dell’amministratore in assenza di tale delibera non soddisfa la condizione di procedibilità…
In materia di opposizione tardiva a decreto ingiuntivo ex art. 650 c.p.c., opera il c.d. “sistema a doppia barriera” elaborato dalla giurisprudenza di legittimità (Cass. civ. n. 15221/2025): l’opponente tardivo deve rispettare congiuntamente sia il termine di quaranta giorni decorrente dalla data in cui ha avuto effettiva conoscenza del decreto, sia il termine di dieci…
Il contratto di locazione non registrato è nullo ai sensi dell’art. 1, comma 346, della Legge n. 311/2004. A seguito della modifica introdotta dalla legge di stabilità del 2016, la nullità per mancata registrazione non è più assoluta bensì relativa, configurandosi come nullità testuale sopravvenuta in conseguenza della mancanza di un requisito di validità extra-formale;…
Nel giudizio di opposizione avverso la dichiarazione dello stato di adottabilità di un minore, la rinuncia agli atti del giudizio effettuata dalla parte appellante non può produrre gli effetti previsti dall’art. 306 c.p.c. in assenza dell’accettazione delle altre parti — e segnatamente del minore, nel cui preminente interesse è incardinato il procedimento — trattandosi di…
La condanna al risarcimento del danno per responsabilità aggravata ai sensi dell’art. 96 c.p.c. richiede la prova della temerarietà della lite, che sussiste quando la parte abbia agito nella consapevolezza dell’infondatezza delle proprie pretese ovvero con inosservanza dell’ordinaria diligenza necessaria per acquisire tale coscienza. La mera opinabilità del diritto fatto valere non integra il requisito…
Sono estranee al thema decidendum le eccezioni e le domande sollevate per la prima volta nelle note conclusive, oltre le preclusioni assertive di cui all’art. 171-ter, n. 1, c.p.c. Sono parimenti inammissibili i documenti di formazione antecedente alle preclusioni istruttorie prodotti soltanto con la comparsa conclusionale, in assenza di allegazione e prova di una causa…
Gli stati di avanzamento dei lavori, approvati dal direttore dell’opera designato dal committente quale unico interlocutore dell’impresa, provano il contenuto delle prestazioni eseguite e rendono esigibile il credito dell’appaltatore. La mancanza di specifiche contestazioni su quantità, misure e valori ivi indicati, anche successivamente alla loro produzione in giudizio, consente di ritenere non contestato il contenuto…
La variante al contratto d’appalto ordinata e sottoscritta dal committente, ancorché non necessaria ai sensi dell’art. 1660 c.c., è riconducibile alla volontà del committente medesimo ai sensi dell’art. 1661 c.c. Ne consegue che la riduzione del contributo pubblico derivante dall’istruttoria amministrativa avviata a seguito della variante costituisce un maggior onere che grava sul committente, escludendo…
Il committente che riconosce di aver scoperto i vizi al termine dei lavori decade dalla garanzia prevista dall’art. 1667 c.c. qualora non abbia denunciato i vizi entro il bimestre successivo alla loro scoperta. La mancata tempestiva denuncia preclude al committente di opporre in giudizio qualsiasi controcredito risarcitorio o restitutorio fondato su vizi dell’opera o rovina…
L’interposizione fittizia di persona, quale forma di simulazione relativa soggettiva, richiede un’intesa plurilaterale intercorrente fra tutte le parti effettive del contratto e le parti apparenti. Affinché possa dirsi sussistente la simulazione relativa, è necessario un accordo simulatorio fra tutti e tre i soggetti che partecipano alla simulazione (interposto, interponente e terzo contraente), e in caso…
In tema di responsabilità civile, ove la condotta illecita del responsabile abbia concorso con una concausa naturale — quale una condizione patologica preesistente della vittima — nella produzione dell’evento di danno, non è dato operare riduzioni dell’ammontare risarcitoriale dovuto in proporzione al corrispondente grado percentuale di incidenza causale della concorrente causa naturale. La comparazione del…
L’obbligo del locatore di consegnare al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione, previsto dall’art. 1575 n. 1 c.c., non si esaurisce nel dotare l’impianto di idonea certificazione di conformità, ma richiede la messa a disposizione del conduttore di un impianto effettivamente privo di difetti strutturali o funzionali, che possono sussistere nonostante la…
La clausola penale che preveda l’obbligo di pagamento a carico del “soggetto che commette la violazione” individua un criterio di imputazione soggettivo e non solidale, escludendo l’applicazione della presunzione di solidarietà passiva di cui all’art. 1294 c.c. Ove residuino dubbi interpretativi sulla portata della clausola, trova applicazione il criterio ermeneutico di cui all’art. 1370 c.c.,…
In linea generale, le spese legali per il ricorso di nomina del curatore dell’eredità giacente non sono automaticamente rimborsate al ricorrente: di regola restano a carico di chi le ha anticipate, salvo che il giudice ne disponga il rimborso a carico dell’eredità oppure ricorrano i presupposti per considerarle spese necessarie nell’interesse della procedura. Punto chiave La procedura di eredità…
Sì: la convenzione di negoziazione assistita ha natura contrattuale. In termini sintetici, si tratta di un accordo con cui le parti, assistite dai rispettivi avvocati, si impegnano a cooperare in buona fede e con lealtà per tentare di risolvere in via amichevole una controversia. Proprio perché nasce dall’incontro delle volontà delle parti e produce effetti giuridici, la convenzione…
Certo. Ti abbozzo un ricorso per ordine di protezione contro gli abusi familiari, impostato sul fatto che il marito continua a convivere nella casa familiare, pone in essere violenza psicologica e morale verso la moglie e anche verso i due figli, mentre sono in corso trattative per la separazione. Dopo la riforma Cartabia, la disciplina processuale degli ordini di protezione…
In tema di appalto, l’obbligo contrattuale dell’appaltatore di stipulare a proprie spese una polizza per responsabilità decennale postuma ai sensi dell’art. 1669 c.c. a copertura dei danni materiali e diretti all’immobile derivanti da rovina totale o parziale oppure da difetti costruttivi delle opere costituisce un’obbligazione autonoma rispetto alla polizza decennale normativamente prevista per gli immobili…
Il principio dell’astrazione processuale della ricognizione di debito ex art. 1988 c.c., in forza del quale il beneficiario è dispensato dall’onere di provare il rapporto fondamentale, deve essere coordinato con le norme in materia di imputazione dei pagamenti ex art. 1193 c.c. Qualora il debitore dimostri di aver eseguito un pagamento avente efficacia estintiva con…