Definizione
La prelazionePrivilegioCausa legittima di prelazione accordata dalla legge in considerazione della causa del credito, che attribuisce al creditore privilegiato il diritto di essere soddisfatto con preferenza rispetto ai creditori chirografari (artt. 2745-2783 c.c.).Leggi il lemma completo → è il diritto di essere preferiti, a parità di condizioni, nella conclusione di un determinato contrattoContrattoAccordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale (art. 1321 c.c.). Requisiti essenziali: accordo, causa, oggetto e forma. Ha forza di legge tra le parti (art. 1372 c.c.).Leggi il lemma completo → qualora il titolare del bene decida di alienarlo o concederlo in godimento. Si distingue tra prelazione legalePrelazione legaleDiritto di essere preferito ad altri a parità di condizioni nell'acquisto di un bene, attribuito direttamente dalla legge.Leggi il lemma completo →, prevista dalla legge a tutelaTutoreSoggetto nominato dal giudice tutelare per la cura personale e l'amministrazione del patrimonio del minore o dell'interdetto (artt. 343-389 c.c.; artt. 414-432 c.c.).Leggi il lemma completo → di interessiInteressiCorrispettivo per il godimento di somme altrui (artt. 1282 ss. c.c.). Classificati in corrispettivi, moratori, legali, convenzionali, con disciplina antiusura e limiti all'anatocismo.Leggi il lemma completo → pubblici o di particolari categorie di soggetti, e prelazione volontaria (o convenzionale), che nasce da un accordo tra le partiNascitaEvento naturale che segna la separazione del feto dal corpo materno e al quale l'ordinamento collega l'acquisto della capacità giuridica (art. 1 c.c.), cioè l'inizio della soggettività di diritto. Presupposto della filiazione, della cittadinanza e dei diritti della personalità.Leggi il lemma completo → e ha efficacia obbligatoria.
La prelazione legale ha efficacia reale: in caso di violazione, il prelazionario può esercitare il retrattoRetratto successorioDiritto potestativo del coerede di riscattare dal terzo la quota ereditaria alienata da altro coerede a un estraneo prima della divisione (art. 732 c.c.).Leggi il lemma completo →, ossia riscattare il bene presso il terzo acquirente. La prelazione volontaria, al contrarioA contrarioLocuzione latina che significa "al contrario". Argomento logico-interpretativo con cui si inferisce che i casi non espressamente previsti da una norma sono sottratti alla sua disciplina; fondato sul brocardo ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit.Leggi il lemma completo →, ha efficacia meramente obbligatoria e la sua violazione genera unicamente il diritto al risarcimento del dannoDannoPerdita o pregiudizio che una persona subisce nella sfera giuridicamente protetta. Presupposto dell'obbligo risarcitorio nella responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.) ed extracontrattuale (art. 2043 c.c.).Leggi il lemma completo →.
Prelazione legale
La legge prevede numerose ipotesi di prelazione legale. Tra le principali si ricordano: la prelazione del coerede ex art. 732 c.c. in caso di alienazione della quota ereditaria; la prelazione agraria a favore del coltivatore diretto e dell’affittuarioAffittoSpecies della locazione che ha per oggetto il godimento di una cosa produttiva (mobile o immobile), con obbligo dell'affittuario di gestirla e farne propri i frutti (art. 1615 c.c.).Leggi il lemma completo → coltivatore (legge 26 maggio 1965, n. 590, e legge 14 agosto 1971, n. 817); la prelazione urbana a favore del conduttoreLocazioneContratto con il quale una parte (locatore) si obbliga a far godere all'altra (conduttore) una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo. Disciplinata dagli artt. 1571-1614 del codice civile.Leggi il lemma completo → di immobili adibiti ad usoConsuetudoTermine latino che designa la consuetudine quale fonte del diritto, fondata sulla ripetizione costante di un comportamento (diuturnitas) unita al convincimento della sua giuridica obbligatorieta (opinio iuris).Leggi il lemma completo → non abitativo (artt. 38-39 legge 27 luglio 1978, n. 392); la prelazione storico-artistica a favore dello Stato in caso di alienazione di beniBeniCose che possono formare oggetto di diritti (art. 810 c.c.). Categoria fondamentale del diritto civile, comprensiva di beni mobili, immobili, materiali e immateriali.Leggi il lemma completo → culturali (art. 60 d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42).
Ulteriori ipotesi sono previste in materia societaria (prelazione statutaria su quote e azioni), in materia di proprietà industrialeBrevettoTitolo giuridico che conferisce al titolare il diritto esclusivo di sfruttamento economico di un'invenzione industriale, modello di utilità, varietà vegetale o invenzione biotecnologica per un periodo determinato (Codice della proprietà industriale - d.lgs. 30/2005). Durata di 20 anni per le invenzioni, 10 per i modelli di utilità.Leggi il lemma completo → e in alcune normative speciali.
Prelazione volontaria
La prelazione convenzionalePrelazione convenzionaleDiritto di prelazione nascente da accordo tra le parti, con efficacia meramente obbligatoria tra i contraenti.Leggi il lemma completo → è il patto con cui un soggetto si obbliga a preferire l’altra parte, a parità di condizioni, qualora decida di stipulare un determinato contratto. Si trattaCambialeTitolo di credito all'ordine, formale, autonomo e astratto, con il quale una persona ordina (cambiale tratta) o promette (vaglia cambiario) il pagamento di una determinata somma di denaro a favore di un'altra persona o all'ordine di questa (R.D. 1669/1933). Costituisce titolo esecutivo se in regola con il bollo (art. 63 l. camb.).Leggi il lemma completo → di un contratto atipico ammesso in virtù dell’autonomia negoziale ex art. 1322 c.c. La sua efficacia è meramente obbligatoria: la violazione del patto, mediante alienazione a un terzo, espone il promittente al risarcimento del danno ma non consente al prelazionario di riscattare il bene.
Il contenuto del patto può prevedere terminiTerminiSpazi di tempo entro cui le parti o il giudice devono compiere un atto processuale (artt. 152-155 c.p.c.): termini perentori e ordinatori, liberi e legali, sospensione feriale, rimessione in termini.Leggi il lemma completo →, modalità di esercizio (denuntiatioDenuntiatioComunicazione formale con cui si notifica l'intenzione di alienare al titolare del diritto di prelazione. Atto presupposto del retratto.Leggi il lemma completo →), durata e condizioni di prelazione. Il patto può essere autonomo o inserito in un contratto più ampio (ad esempio, in un contratto di societàSocietàContratto con cui due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili (art. 2247 c.c.).Leggi il lemma completo → o in una locazione).
Denuntiatio ed esercizio del diritto
L’esercizio della prelazione presuppone la denuntiatio, ossia la comunicazione al prelazionario delle condizioni alle quali il titolare intende alienare il bene (prezzo, modalità di pagamentoAdempimentoEsatta esecuzione della prestazione dovuta dal debitore, modo naturale di estinzione dell'obbligazione (artt. 1176-1200 c.c.). Richiede diligenza del buon padre di famiglia e conformità sotto il profilo soggettivo, oggettivo, temporale e spaziale.Leggi il lemma completo →, condizioni accessorie). Il prelazionario, ricevuta la denuntiatio, ha un termine (variabile a seconda della norma applicabile) per esercitare il diritto, dichiarando di voler concludere il contratto alle medesime condizioni.
La denuntiatio ha natura di atto unilaterale recettizio. La giurisprudenzaGiurisprudenzaComplesso delle decisioni dei giudici su una determinata materia, nonché l'attività interpretativa del diritto svolta dagli organi giurisdizionali.Leggi il lemma completo → ne richiede formaFormaModalità di esteriorizzazione della volontà negoziale. Nel diritto civile italiano vige il principio di libertà delle forme, salvo i casi in cui la legge prescrive una forma determinata.Leggi il lemma completo → scritta quando ha ad oggetto immobili e contenuto specifico, completo di tutti gli elementi essenziali del contratto da stipularsi.
Retratto e tutela del prelazionario
In caso di violazione della prelazione legale, il prelazionario può esercitare il diritto di retratto, riscattando il bene dal terzo acquirente alle medesime condizioni dell’alienazione. Il retratto ha natura di dirittoEx legeLocuzione latina ("per legge") che qualifica un effetto giuridico che si produce automaticamente in forza di una disposizione di legge, senza necessità di un atto di volontà delle parti.Leggi il lemma completo → potestativo e si esercita mediante atto unilaterale recettizio, generalmente entro un termine di decadenzaDecadenzaPerdita di un diritto o di una facoltà per il mancato compimento di un determinato atto entro un termine perentorio fissato dalla legge o dalla volontà delle parti, non soggetto a sospensione né a interruzione (artt. 2964-2969 c.c.).Leggi il lemma completo → fissato dalla legge (un anno dalla trascrizioneTrascrizioneSistema di pubblicità legale degli atti relativi a diritti reali immobiliari, che ne garantisce l'opponibilità ai terzi secondo il principio di priorità (artt. 2643 ss. c.c.).Leggi il lemma completo → del contratto, per la prelazione agraria e urbana).
Il retratto produce la sostituzione del prelazionario al terzo acquirente nella posizione contrattuale, con efficacia reale ed effetto retroattivo. La prelazione volontaria, invece, non attribuisce alcun diritto di retratto e la tutela si limita al risarcimento del danno.
Giurisprudenza modenese
- Prelazione agraria — Perdita della destinazione agricola del fondo per destinazione urbanistica
- Prelazione agraria — Rinuncia dell’affittuario e mancata riviviscenza del diritto del confinante
- Retratto del conduttore commerciale — Vendita cumulativa e vendita in blocco
- Retratto del conduttore commerciale — Estensione alla nuda proprietà
- Il contenuto della denuntiatio nella prelazione agraria
- Prelazione legale e azione ex art. 2932 c.c.
- Eredità giacente — Obbligo di osservanza dei diritti di prelazione
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