Indegnità

Apr 14, 2026

Definizione

L’indegnità a succedere è la causa di esclusione dalla successioneSuccessione (a causa di morte)Subentro di uno o più soggetti nella titolarità dei rapporti giuridici del defunto, legittima, testamentaria o necessaria (artt. 456 e ss. c.c.).Leggi il lemma completo → del soggetto che si sia reso colpevole di gravi condotte nei confronti del de cuiusDe cuiusIl defunto dalla cui morte si apre la successione ereditaria. Abbreviazione di "is de cuius hereditate agitur" (art. 456 c.c.).Leggi il lemma completo → o dei suoi congiunti, disciplinata dagli articoli 463-466 del codice civile. L’indegno, pur essendo astrattamente capace di succedere, viene escluso dalla successione in virtù di una sentenza costitutiva che ne accerta la colpevolezza.

Cause di indegnità

L’art. 463 c.c. elenca tassativamente le cause di indegnità: (1) chi abbia volontariamente ucciso o tentato di uccidere la persona della cui successione si trattaCambialeTitolo di credito all'ordine, formale, autonomo e astratto, con il quale una persona ordina (cambiale tratta) o promette (vaglia cambiario) il pagamento di una determinata somma di denaro a favore di un'altra persona o all'ordine di questa (R.D. 1669/1933). Costituisce titolo esecutivo se in regola con il bollo (art. 63 l. camb.).Leggi il lemma completo →, o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima, purché non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penaleClausola penalePattuizione con cui i contraenti convengono preventivamente la prestazione dovuta dal debitore in caso di inadempimento o di ritardo, con funzione di liquidazione anticipata del danno e di rafforzamento del vincolo obbligatorio (artt. 1382-1384 c.c.).Leggi il lemma completo →; (2) chi abbia commesso, in dannoDannoPerdita o pregiudizio che una persona subisce nella sfera giuridicamente protetta. Presupposto dell'obbligo risarcitorio nella responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.) ed extracontrattuale (art. 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → di una di tali persone, un fatto al quale la legge penale fa conseguire le pene stabilite per l’omicidio; (3) chi abbia denunziato una di tali persone per reato punibile con l’ergastolo o con la reclusione non inferiore a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale, ovvero ha testimoniato contro le persone medesime, se la testimonianzaTestimonianzaMezzo di prova consistente nella narrazione, resa da un terzo in giudizio, di fatti direttamente percepiti (artt. 244-257 c.p.c.): capacità, limiti ex art. 2721 c.c., valutazione e testimonianza scritta.Leggi il lemma completo → è stata dichiarata falsa in giudizio penale; (4) chi ha indotto con doloDolo (diritto civile)Raggiro che induce a concludere il contratto (art. 1439 c.c.) o criterio soggettivo di imputazione della responsabilità. Determinante se causa il consenso, incidente se incide sulle condizioni.Leggi il lemma completo → o violenzaVizi del consensoAnomalie nel processo di formazione della volontà negoziale che rendono il contratto annullabile: errore (artt. 1427-1433 c.c.), violenza (artt. 1434-1438 c.c.), dolo (artt. 1439-1440 c.c.).Leggi il lemma completo → la persona della cui successione si tratta a fare, revocare o mutare il testamento; (5) chi ha soppresso, celato o alterato il testamento; (6) chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto scientemente usoConsuetudoTermine latino che designa la consuetudine quale fonte del diritto, fondata sulla ripetizione costante di un comportamento (diuturnitas) unita al convincimento della sua giuridica obbligatorieta (opinio iuris).Leggi il lemma completo →.

Natura della pronuncia

Secondo l’orientamento dominante, l’indegnità non opera di dirittoEx legeLocuzione latina ("per legge") che qualifica un effetto giuridico che si produce automaticamente in forza di una disposizione di legge, senza necessità di un atto di volontà delle parti.Leggi il lemma completo → ma richiede una pronuncia giudiziale di natura costitutiva, da promuoversi da chiunque vi abbia interesse. Fino alla sentenza, l’indegno può succedere e compiere atti dispositivi; tuttavia, accertata l’indegnità, egli è tenuto a restituire i frutti a decorrere dall’apertura della successione (art. 464 c.c.).

Riabilitazione

L’art. 466 c.c. prevede che chi è incorso nell’indegnità è ammesso a succedere se la persona della cui successione si tratta lo ha espressamente abilitato a succedergli con atto pubblico o con testamento. La riabilitazione costituisce rimessione dell’offesa e può essere totale o limitata a una quota specifica.

Indegnità e rappresentazione

I discendenti dell’indegno succedono per rappresentazione ex art. 467 c.c., operando il principio per cui l’indegnità colpisce personalmente l’autore e non si estende automaticamente ai suoi discendenti. Distinta dall’indegnità è la diseredazione, disposizione testamentariaTestamentoAtto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse. Può essere olografo, pubblico o segreto. Disciplinato dagli artt. 587-623 del codice civile.Leggi il lemma completo → con cui il testatore esclude espressamente dalla successione un soggetto che altrimenti vi avrebbe titolo.

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