Definizione
La holding è la societàSocietàContratto con cui due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili (art. 2247 c.c.).Leggi il lemma completo → che, detenendo partecipazioni di controllo in altre società, svolge attività di direzione e coordinamento del gruppo. Il termineTerminiSpazi di tempo entro cui le parti o il giudice devono compiere un atto processuale (artt. 152-155 c.p.c.): termini perentori e ordinatori, liberi e legali, sospensione feriale, rimessione in termini.Leggi il lemma completo →, di origine anglosassone (da to hold, “detenere”), indica la società capogruppo, che non esercita direttamente un’attività produttiva o commerciale ma amministra e coordina le società controllate (c.d. controllate o subsidiaries).
Holding pura e holding mista
Si distinguono la holding pura (o finanziaria), che si limita alla gestione delle partecipazioni, e la holding mista (o operativa), che svolge anche direttamente un’attività d’impresa accanto alla direzione del gruppo. Rilevante la figura della holding individuale o personale, costituita dalla persona fisica che detiene partecipazioni di controllo in più società e svolge professionalmente attività di direzione: la giurisprudenzaGiurisprudenzaComplesso delle decisioni dei giudici su una determinata materia, nonché l'attività interpretativa del diritto svolta dagli organi giurisdizionali.Leggi il lemma completo → ne ha riconosciuto la possibile qualità di imprenditore commercialeImpresaAttività economica organizzata, professionalmente esercitata per la produzione o lo scambio di beni o servizi. Il soggetto che la esercita è l'imprenditore (art. 2082 c.c.). Si distingue in piccola impresa (art. 2083 c.c.), agricola (art. 2135 c.c.) e commerciale (art. 2195 c.c.). L'azienda (art. 2555 c.c.) ne è lo strumento oggettivo.Leggi il lemma completo →, con conseguente assoggettabilità a fallimentoFallimentoProcedura concorsuale di liquidazione del patrimonio dell'imprenditore insolvente a garanzia della par condicio creditorum.Leggi il lemma completo →.
Direzione e coordinamento di società
La disciplina organica del fenomeno è contenuta negli artt. 2497-2497-septies c.c., introdotti dalla riforma del 2003. L’art. 2497 c.c. fonda la responsabilitàResponsabilitàSituazione soggettiva in cui un soggetto è tenuto a rispondere delle conseguenze di un proprio atto con obbligo di risarcire il danno (artt. 1218 e 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → della società o ente che, esercitando attività di direzione e coordinamento, agisce nell’interesse imprenditoriale proprio o altrui in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale delle società dirette, verso i soci di queste ultime per il pregiudizio al valore della partecipazione e verso i creditori sociali per la lesione all’integrità del patrimonioPatrimonioDefinizione Il patrimonio è il complesso dei rapporti giuridici attivi e passivi, suscettibili di valutazione economica, facenti capo a un soggetto di diritto. È nozione unitaria ma articolata, comprendente sia i diritti reali e di credito...Leggi il lemma completo →.
Obblighi di pubblicità e motivazione
Le società soggette ad altrui direzione e coordinamento devono indicarne l’esistenza negli atti e nella corrispondenza, iscriversi in apposita sezione del registro delle imprese (art. 2497-bis c.c.) e motivare analiticamente le decisioni influenzate dall’attività di direzione (art. 2497-ter c.c.). I vantaggi compensativi all’interno del gruppo possono escludere la responsabilità, ma devono risultare da un bilanciamento effettivo e verificabile.
Profili concorsuali e tributari
Rilevanti sono i profili concorsuali: la giurisprudenza ha da tempo ammesso la fallibilità della holding persona fisica quando l’attività di direzione e coordinamento assume i caratteri dell’esercizio professionale di impresa. In ambito tributario, il gruppo rileva per il consolidato fiscale (artt. 117 ss. TUIR), l’IVA di gruppo e la disciplina del transfer pricing.
Giurisprudenza modenese
- Gruppo societario – Inapplicabilità dell’art. 2497 c.c. – Autonomia soggettiva delle società
- Direzione e coordinamento di società: la responsabilità della controllante per i debiti della controllata
- La responsabilità nel caso di direzione e coordinamento della società
- Holding e competenza territoriale ai fini della dichiarazione di fallimento
- Fallimento della persona fisica holding
- Vanno computate ai fini del pro-rata le operazioni IVA (esenti) di prestiti alle consociate
- La ratio della postergazione del rimborso del finanziamento del socio
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