Funditus (dal latino, “dalle fondamenta”, “radicalmente”) è avverbio impiegato nel linguaggio giuridico per indicare un’operazione compiuta in modo totale e radicale, che investe l’oggetto nella sua interezza.
L’espressione ricorre tipicamente nella dottrina e nella giurisprudenza per qualificare la portata di una riforma normativa (funditus innovativa), di un annullamento o una cassazione che travolga integralmente la sentenza impugnata, o di una revisione radicale di un orientamento giurisprudenziale consolidato. Si utilizza anche per indicare la demolizione integrale di un edificio o la distruzione totale di un bene, con implicazioni in materia di ricostruzione e di diritti reali.
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