Custode

Apr 14, 2026

Definizione

Il custode è il soggetto che detiene una cosa, propria o altrui, con l’obbligo di conservarla e di impedire che cagioni danni a terzi. La figura del custode assume particolare rilevanza nell’ambito della responsabilità civile per cose in custodia (art. 2051 c.c.) e nell’ambito dell’esecuzione forzataTitolo esecutivoAtto cui la legge attribuisce efficacia di fondamento dell'esecuzione forzata (art. 474 c.p.c.): richiede diritto certo, liquido ed esigibile. Titoli giudiziali e stragiudiziali.Leggi il lemma completo → e dei sequestri, dove il custode è nominato dall’autorità giudiziaria per vigilare sui beniBeniCose che possono formare oggetto di diritti (art. 810 c.c.). Categoria fondamentale del diritto civile, comprensiva di beni mobili, immobili, materiali e immateriali.Leggi il lemma completo → oggetto del provvedimento cautelare o esecutivo.

La qualifica di custode deriva da un rapporto di effettivo governo e controllo sulla cosa, che permette al soggetto di esercitare sulla stessa un potere di fattoDe factoSituazione esistente nella realtà materiale, indipendentemente dal riconoscimento giuridico. Si contrappone a de iure ("di diritto").Leggi il lemma completo → idoneo a impedire che essa produca danni. La mera detenzione materiale non è sufficiente: occorre un potere di direzione e vigilanza che attribuisca al custode la capacità di prevenire, con l’ordinaria diligenza, l’insorgere di pericoli.

La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c.

L’art. 2051 c.c. stabilisce che ciascuno è responsabile del dannoDannoPerdita o pregiudizio che una persona subisce nella sfera giuridicamente protetta. Presupposto dell'obbligo risarcitorio nella responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.) ed extracontrattuale (art. 2043 c.c.).Leggi il lemma completo → cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuitoCaso fortuitoEvento imprevedibile e inevitabile che, esulando dalla sfera di controllo del soggetto, esclude il nesso di causalità tra la sua condotta e l'evento dannoso, liberandolo dalla responsabilità contrattuale o extracontrattuale (artt. 1218, 1256, 2050-2054 c.c.).Leggi il lemma completo →. Si trattaCambialeTitolo di credito all'ordine, formale, autonomo e astratto, con il quale una persona ordina (cambiale tratta) o promette (vaglia cambiario) il pagamento di una determinata somma di denaro a favore di un'altra persona o all'ordine di questa (R.D. 1669/1933). Costituisce titolo esecutivo se in regola con il bollo (art. 63 l. camb.).Leggi il lemma completo → di una responsabilità oggettivaResponsabilitàSituazione soggettiva in cui un soggetto è tenuto a rispondere delle conseguenze di un proprio atto con obbligo di risarcire il danno (artt. 1218 e 2043 c.c.).Leggi il lemma completo →, fondata sulla relazione di custodia e non sulla colpaCulpaEspressione latina che designa la colpa nelle sue diverse forme, distinte per gravita (lata, levis, levissima) o per tipologia (in contrahendo, in eligendo, in vigilando, in educando, in faciendo, in omittendo).Leggi il lemma completo → del custode: il danneggiato ha l’onereOnereComportamento non obbligatorio ma necessario per conseguire un vantaggio o evitare una conseguenza sfavorevole. Si distingue dall'obbligo per l'assenza di coercibilità.Leggi il lemma completo → di provare il nesso causale fra la cosa e il danno, mentre al custode spetta la provaProvaStrumento processuale per dimostrare la verità dei fatti rilevanti (artt. 2697-2739 c.c., 202-266 c.p.c.): onere della prova, mezzi di prova, ammissione, assunzione, valutazione.Leggi il lemma completo → liberatoria del caso fortuito. Il fondamento della disciplina è il principio per cui chi ha il potere di governo sulla cosa deve sopportarne i rischi connessi.

Il caso fortuito idoneo a esonerare il custode può consistere in un evento esterno imprevedibile e inevitabile, nel fatto del terzo o nel fatto dello stesso danneggiato. Il concorso di colpaColpaCriterio soggettivo di imputazione della responsabilità consistente nella violazione di un dovere di diligenza, prudenza o perizia, ovvero nell'inosservanza di leggi, regolamenti o discipline. Si distingue dal dolo per la mancanza della volontà dell'evento dannoso (artt. 1218, 1176, 2043 c.c.; 43 c.p.).Leggi il lemma completo → del danneggiato può ridurre o escludere la responsabilità del custode ai sensi dell’art. 1227 c.c., applicabile anche alla responsabilità oggettivaResponsabilità oggettivaResponsabilità civile senza accertamento di colpa: il responsabile è liberato solo provando il caso fortuito o la forza maggiore (artt. 2050-2054 c.c.).Leggi il lemma completo →. In giurisprudenzaGiurisprudenzaComplesso delle decisioni dei giudici su una determinata materia, nonché l'attività interpretativa del diritto svolta dagli organi giurisdizionali.Leggi il lemma completo → si è precisato che il comportamento imprudente del danneggiato, specie in presenza di una situazione di pericolo percepibile, può integrare il caso fortuito se la sua incidenza causale è tale da interrompere il nesso di causalitàNesso di causalitàDefinizione Il nesso di causalità (o nesso eziologico) è il legame materiale e giuridico che deve sussistere tra la condotta dell'agente e l'evento dannoso, affinché quest'ultimo possa essere imputato al primo ai fini della responsabilità c...Leggi il lemma completo →.

Custode delle cose pignorate e sequestrate

Nell’esecuzione forzata il custode è nominato dal giudice o indicato dalla legge per custodire i beni oggetto di pignoramento o di sequestroSequestroMisura cautelare diretta a sottrarre un bene alla disponibilità del titolare: giudiziario a tutela della controversia sul bene (art. 670 c.p.c.); conservativo a garanzia del credito (art. 671 c.p.c.).Leggi il lemma completo →. Nel pignoramento mobiliare le cose pignorate sono affidate a un custode, che può essere lo stesso debitoreDebitoreSoggetto passivo dell'obbligazione, tenuto all'adempimento della prestazione dovuta al creditore (art. 1174 c.c.). Risponde con tutti i suoi beni presenti e futuri (art. 2740 c.c.).Leggi il lemma completo → o un terzo (art. 520 c.p.c.). Nel pignoramento immobiliarePignoramentoAtto con il quale ha inizio l'espropriazione forzata, consistente nell'ingiunzione al debitore di astenersi da atti diretti a sottrarre alla garanzia del credito i beni assoggettati all'esecuzione. Disciplinato dagli artt. 491 e ss. del codice di procedura civile.Leggi il lemma completo → si procede alla nomina di un custode giudiziario, il cui ruolo è stato notevolmente rafforzato dalle riforme processuali: oltre alla mera conservazione del bene, il custode svolge funzioni di gestione, informazione e assistenza alle venditeCompravenditaContratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo. È il modello dei contratti di scambio, disciplinato dagli artt. 1470-1547 del codice civile.Leggi il lemma completo →, anche telematiche. Analoga funzione compete al custode dei beni sequestrati ai sensi dell’art. 676 c.p.c. e al sequestratario giudiziario disposto dall’autorità penaleClausola penalePattuizione con cui i contraenti convengono preventivamente la prestazione dovuta dal debitore in caso di inadempimento o di ritardo, con funzione di liquidazione anticipata del danno e di rafforzamento del vincolo obbligatorio (artt. 1382-1384 c.c.).Leggi il lemma completo →.

Oneri, diritti e responsabilità del custode giudiziario

Il custode deve conservare con la diligenza del buon padre di famigliaBuon padre di famigliaModello astratto di diligenza richiesta nell'adempimento delle obbligazioni: la diligenza che impiegherebbe una persona di media avvedutezza, prudente e attenta posta nella stessa situazione del debitore (art. 1176, c. 1, c.c.). Per le obbligazioni professionali si applica la diligenza qualificata di cui all'art. 1176, c. 2, c.c.Leggi il lemma completo → la cosa affidatagli, amministrarla secondo le direttive del giudice e rendere il conto della gestione. Ha diritto al rimborso delle spese sostenute e al compenso liquidato dal giudice ai sensi del D.M. 15 ottobre 2015. Risponde dei danni derivanti dall’inesatta custodia e dall’inadempimentoInadempimentoMancata, inesatta o tardiva esecuzione della prestazione (art. 1218 c.c.). Disciplina rimedi: risoluzione (art. 1453 c.c.), risarcimento, eccezione di inadempimento (art. 1460 c.c.).Leggi il lemma completo → dei propri obblighi. Può essere revocato dal giudice per giusta causaGiusta causaCausa qualificata che legittima il recesso senza preavviso da rapporti di durata. Art. 2119 c.c. nel rapporto di lavoro; art. 1751 c.c. nell'agenzia; art. 2285 c.c. nella società di persone; art. 1727 c.c. nel mandato.Leggi il lemma completo → e sostituito con altro custode.

Custode e altri soggetti responsabili

La qualifica di custode ai sensi dell’art. 2051 c.c. non coincide necessariamente con quella di proprietario: sono custodi il conduttoreLocazioneContratto con il quale una parte (locatore) si obbliga a far godere all'altra (conduttore) una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo. Disciplinata dagli artt. 1571-1614 del codice civile.Leggi il lemma completo → (per le cose prese in locazione), il comodatario, il gestore di un parcheggio per i veicoli ivi depositati, il gestore di un esercizio pubblico per le cose in esso contenute. Nei casi di concorrente custodia, la responsabilità può gravare cumulativamente su più soggetti, in relazione alla rispettiva sfera di controllo. La responsabilità del custode concorre con quella del produttore per danni da prodotti difettosi (artt. 114 e ss. Codice del consumoConsumatorePersona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale. Controparte debole del professionista, tutelata dal D.Lgs. 206/2005 (Codice del consumo).Leggi il lemma completo →) e con quella speciale del proprietario di animali (art. 2052 c.c.), del conducente di veicoli (art. 2054 c.c.) e del proprietario di edifici in rovina (art. 2053 c.c.).

Giurisprudenza modenese

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