Compenso professionale per l’impugnazione al TAR di un atto amministrativo: la causa è di valore indeterminabile

Ai fini della determinazione del compenso professionale forense, la controversia dinanzi al TAR volta all’annullamento di un atto amministrativo (nella specie, deliberazione del Consiglio Comunale di Modena) deve considerarsi di valore indeterminabile, giacché la causa petendi è la domanda di declaratoria di legittimità dell’atto ed il petitum la sua caducazione, non rilevando gli eventuali risvolti patrimoniali della vicenda ossia l’entità dell’eventuale lesione patrimoniale arrecata al ricorrente dall’atto asseritamente illegittimo.

Corte di Appello di Bologna, Sez. II civ. (pres. Fiore, rel. Borgioli), sentenza n. 2174 del 21 agosto 2018

NOTA:
Il provvedimento di cui in massima ha rigettato il gravame proposto avverso Tribunale di Modena sentenza n. 758/2014, che a sua volta aveva accolto l’opposizione a decreto ingiuntivo per compensi professionali da avvocato, rideterminandoli in € 15mila circa, a fronte dei € 130mila circa azionati in monitorio.

Esito: Rigetto nel merito (4)

Classificazione:

| art. 2222 c.c. | art. 2229 c.c. | art. 2230 c.c. | art. 2233 c.c. |

(01) Capo I - Disposizioni generali (artt. 2222-2228 cc), (02) Capo II - Delle professioni intellettuali (artt. 2229-2238 cc)

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