Perché si dice chirografo?

Dal latino chirographum (che a sua volta proviene dal greco cheirógraphon, ’manoscritto’), il termine significa testualmente “documento scritto di propria mano”, similmente ad “autografo” ed “olografo”, i quali ultimi, tuttavia, hanno mantenuto nel lessico giuridico un significato proprio e letterale immediatamente percepibile: ad esempio, nella procura alle liti, l’avvocato certifica l’autografia della firma del cliente […]

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Perché si dice compromesso?

Nel lessico giuridico, il termine ha mantenuto la solennità e l’onore della sua etimologia, cioè della “promessa condivisa”: “compromissus”, composto da “cum” (insieme) e “promissus” (promesso), ovvero “obbligato insieme”. Ritroviamo, ad esempio, questo suo significato originario nelle espressioni “compromesso arbitrale” (art. 807 cpc) e, nel gergale pseudo-tecnico, “compromesso di vendita” (rectius, contratto preliminare di vendita […]

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Perché si dice peculato?

Reato (oggi p. e p. dall’art. 314 c.p.) che, in origine, riguardava chi s’impadroniva di bestiame (oggi, abigeato, forma aggravata di furto). Il termine deriva infatti da “peculium” (ossia patrimonio, da cui “pecunia”), che a sua volta deriva da “pecus” (appunto bestiame, pecora), che il pater familias (unico soggetto con capacità giuridica patrimoniale della famiglia) […]

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Perché si dice irrefutabile?

SIGNIFICATO: Che non si può negare, confutare. ETIMOLOGIA: voce dotta recuperata dal latino tardo irrefutabilis, derivato di refutabilis, da refutare ‘respingere, confutare’. Leggi l’intero contenuto dell’articolo, pubblicato su UPAG (con Licenza Creative Commons)

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