Interruzione del processo: il deposito del ricorso è sufficiente alla tempestiva riassunzione

Per la temepestiva riassunzione del processo interrotto è sufficiente depositare nei termini il relativo ricorso in Cancelleria, essendo a tal fine irrilevante la successiva notifica a controparte del predetto ricorso con pedissequo decreto di fissazione d’udienza. Conseguentemente, ove la notifica sia nulla o inesistente, il Giudice deve ordinarne la rinnovazione senza cioè dichiarare l’estinzione del processo.

La deferibilità ad arbitri di liti societarie

Le controversie in materia societaria possono essere deferite ad arbitri purché non abbiano ad oggetto diritti indisponibili, i quali sono protetti da norme inderogabili, la cui violazione è sanzionata dall’ordinamento a prescindere da una qualsiasi iniziativa di parte (Nella specie, era stata impugnata una delibera assembleare con cui erano stati nominati amministratori e sindaci mediante scrutinio segreto).

La penale contrattuale nella vendita con riserva di proprietà

In tema di compravendita con riserva di proprietà, la penale contrattuale di cui all’art. 1526, co. 2, c.c. (secondo cui, in caso di risoluzione per inadempimento del compratore, le parti possono convenire che le rate pagate restino acquisite al venditore a titolo di indennità) presuppone la restituzione del bene o la corresponsione del suo equivalente e può essere ridotta dal giudice in via equitativa.