Perché si dice mendace?

Il termine deriva da mendax (‘menzognero, bugiardo’), che a sua volta proviene da mendum (‘difetto, errore’). Ma, dall’originario significato di sbaglio involontario cioè dovuto a colpa (da cui ad esempio viene ‘emendamento’ appunto eliminazione dell’errore), il mendace acquista man mano i connotati dell’errore doloso, il cui vizio è deliberato e trasparente, perfino documentabile. Leggi l’intero […]

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Clausola “solve et repete”: natura e funzione

La clausola c.d. solve et repete è un mezzo di autotutela proprio dei contratti con prestazioni corrispettive che altera il sinallagma funzionale, attribuendo all’interesse di una delle parti a conseguire la prestazione particolare prevalenza rispetto all’interesse della controparte, la quale salve le eccezioni poste dall’art. 1462 cc e la possibilità di far valere i suoi […]

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L’eccezione d’inadempimento deve essere tempestivamente sollevata

L’exceptio inadimpleti contractus (art. 1460 cc), in quanto eccezione non rilevabile d’ufficio, deve essere sollevata a pena di decadenza dal convenuto con la comparsa di costituzione tempestivamente depositata (art. 167 cpc), ossia almeno 20 giorni prima dell’udienza di comparizione (art. 166 cpc), oppure dall’attore all’udienza ex art. 183 cpc non essendo peraltro consentito a quest’ultimo […]

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