La plusvalenza da lease back è tassabile in più esercizi

La tassazione della plusvalenza che scaturisce da operazioni di lease back è ripartita per ciascuno degli esercizi in cui dura il contratto di locazione, alla stregua dell’art. 2425 bis, comma 4, c.c., e non per l’intero importo nel periodo di imposta in cui la plusvalenza viene realizzata.

Commissione Tributaria Provinciale di Modena, sez. II (pres. Pederiali, rel. Previdi), 12 gennaio 2011, n. 5

Il termine vago non può mai essere essenziale

Deve senz’altro escludersi che abbia natura essenziale ex art. 1457 cc quel termine d’adempimento fissato dalle parti con relativa imprecisione (Nella specie, il contratto prevedeva che l’adempimento dovesse avvenire entro i successivi 90 giorni “circa” lavorativi).

Amministrazione controllata

Lo “stato di crisi” (rectius: stato di insolvenza “non irreversibile”, perché destinato a risolversi dopo lo scadere del termine di “moratoria” dei pagamenti) che ai sensi dell’art. 160 l. fall. costituisce il presupposto oggettivo dell’accesso alla procedura di concordato preventivo non è sostanzialmente diverso da quello in precedenza richiesto per l’ammissione alla minore procedura concorsuale dell’amministrazione controllata. Tanto che l’amministrazione controllata costituisce un inutile “doppione” della nuova disciplina del concordato preventivo, che ormai non ha più solamente una funzione liquidatoria bensì – soprattutto – una funzione “risanatoria” dell’impresa che versa in “stato di crisi”.
Trib. Modena, Giud. Rel. Dott. Bruschetta E., 14 ottobre 2005
Nota:
Come auspicato dalla sentenza di cui in massima, l’amministrazione controllata è stata soppressa dalla recente riforma legislativa.
In sintonia con quanto imposto dalla legge delega, l’art. 147 D.Lgs. n. 5/2006 ha infatti abrogato l’intero Titolo IV delle legge fallimentare (artt. 187-193), rubricato, appunto, “Dell’amministrazione controllata”.

Apparenza del diritto e rappresentanza dell’agente di assicurazione

Poiché il potere di rappresentanza dell’agente di assicurazione può essere provato solo per iscritto, il terzo che abbia omesso di verificare l’esistenza e la portata della attribuzione dei poteri in questione non può invocare il principio dell’affidamento facendo valere una incolpevole aspettativa di fronte all’apparenza del diritto.
Trib. Modena, Giud. Dott. Pagliani, 10 ottobre 2002

L’azione di responsabilità nei confronti del curatore fallimentare

L’azione di responsabilità nei confronti del cessato curatore fallimentare è ammissibile pur in assenza della previa revoca dell’incarico e nonostante l’avvenuta approvazione del rendiconto.

Tribunale di Modena (Saracini E.), sentenza n. 1403 del 4 settembre 2012

Set 29

La responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia

La responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia ex art. 2051 c.c. prescinde dall’accertamento del carattere colposo dell’attività o del comportamento del custode (proprietario, possessore o detentore) ed ha natura oggettiva, necessitando del mero rapporto eziologico tra cosa e evento. Tale responsabilità sussiste in relazione a tutti i danni cagionati dalla cosa in custodia, essendo esclusa solo dal caso fortuito avente una efficacia idonea a interrompere del tutto il nesso causale tra cosa e evento. (C.E.)

Tribunale di Modena (Conte V.) sentenza n. 25 del 5 Gennaio 2016

NOTA:
In senso conforme, Cassazione Civile Sez.2 Sentenza n.15096 del 17/06/2013, Cassazione Civile Sez. 3 sentenza n. 2660 del 5/02/2013.

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Set 28

I presupposti oggettivi e soggettivi dell’azione revocatoria ordinaria

L’azione revocatoria ordinaria non presuppone la totale compromissione della consistenza patrimoniale del debitore ma soltanto il compimento di un atto che renda più incerta o difficile la soddisfazione del credito, che può consistere non solo in una variazione quantitativa del patrimonio del debitore, ma anche in una variazione qualitativa di esso. Per gli atti di disposizione compiuti dal debitore dopo il sorgere del credito, è sufficiente la consapevolezza, da parte del debitore, del pregiudizio che sia in concreto arrecato alle ragioni creditorie, consapevolezza la cui prova può essere fornita mediante presunzioni.

Tribunale di Modena (Conte V.) sentenza n. 19 del 5 Gennaio 2016

NOTA:
In senso conforme, Cassazione Civile Sez.3 Sentenza n.17418 del 08/08/2007, Cassazione Civile Sez. 3 sentenza n. 17867 del 22/08/2007.

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Set 27

Clausole vessatorie e Codice del Consumo

Si presuppone vessatoria la clausola che, in caso di mancato o inesatto adempimento, imponga al consumatore il pagamento di una somma a titolo di risarcimento o di clausola penale dall’importo manifestamente eccessivo, ex art 33 co II lettera f) del Codice del Consumo.

Tribunale di Modena (Siracusano P.) sentenza n. 13 del 4 Gennaio 2016

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Set 27

Diritto bancario: la mancata osservanza del dispositivo di cui all’art 118 TUB comporta la revoca del decreto ingiuntivo opposto

Le variazioni unilaterali dei tassi e delle altre condizioni economiche compiute in corso di rapporto da Istituti di Credito devono ritenersi inefficaci e, pertanto, il decreto ingiuntivo opposto, va revocato, qualora la Banca non abbia rispettato le previsioni contrattuali, ovvero qualora le informazioni contenute nell’estratto conto non siano rispettose del dettato di cui all’art 118 TUB modificato dal luglio 2006.
Tale norma prevede infatti che le modifiche dei tassi, dei prezzi o delle altre condizioni, siano legittime solo se sussista un giustificato motivo e previa comunicazione al cliente, nelle forme di legge, a pena di inefficacia, se le stesse modifiche siano sfavorevoli al cliente. (C.E.)

Tribunale di Modena (Rimondini A.) sentenza n. 11 del 4 Gennaio 2016

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Set 26

L’acquisto per usucapione del bene in comproprietà

Il comproprietario di un compendio immobiliare, che abbia avuto il pacifico e ininterrotto possesso ultraventennale del bene medesimo, con animo domini e ius excludendi nei confronti degli altri comproprietari, può acquistare la piena ed esclusiva proprietà dello stesso per intervenuta usucapione, ai sensi dell’art. 1158 c.c.

Tribunale di Modena (Pagliani G.), sentenza n. 9 del 4 gennaio 2016

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